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I numeri ci sono o li diamo?

Pubblicato da Eleonora Caddeo Dom, 06/11/2011 - 20:20

Il premier Berlusconi lo ha assicurato,  i numeri ci sono. "Abbiamo verificato in queste ore, con numeri certi, che la maggioranza c'è" ha sottolineato in collegamento telefonico con la convention di Azione Popolare di Silvano Moffa. 

Benissimo. In maniera molto disincantata voglio dare a queste parole il beneficio del dubbio,  e credergli sino a prova contraria. Ma esigo che a questa fiducia,  pretesa,  anzi strappata con forza a milioni di italiani con le mani legate, seguano dei fatti. Seri, immediati, esaustivi, mirati esclusivamente al bene dell'Italia, che in queste ore sta annaspando economicamente e moralmente. Un po' come sta accadendo al suo territorio, da giorni sotto l'assedio di piogge torrenziali.

Il punto é che l'assedio della politica italiana in Italia, attenta piú al privato che al pubblico, perdura ormai ad oltranza da anni, decenni, ventenni. E ora il paese sembra essere arrivato al fondo, il limite massimo prima dell'implosione, processo già silenziosamente in atto.

La maggioranza ha i numeri benissimo, quindi li sfrutti in nome dell'Italia e per il solo ed esclusivo bene del popolo italiano. 

Basta con questi giochetti, finiamola con il teatrino, che ridicolizza tanto gli eletti quanto gli italiani elettori.  E questo vale sia per la maggioranza che per l'opposizione, in teoria 'fazioni contrapposte' nei valori partitici ma unite nell'obiettivo del buon governo del paese, in pratica diverse facce di una stessa medaglia, quella della non politica.

Non parlo certamente da esperta, tutt'altro, parlo da cittadina arrabbiata, e, per educazione, non uso il termine piú pregnante per rendere il concetto.

L'Italia affoga su tutti i fronti, economico, sociale, morale, culturale. In risposta la politica che fa? Sta a guardare.

La maggioranza pensa a tirare la legislatura sino alla data di scadenza. Il premier barcolla ma non molla, verrebbe da dire. E la sua maggioranza, con la stessa  forza del condottiero che la guida, dà gli ultimi colpi di reni, agonizzante ma ancora viva. I seguaci tacciati di infedeltá assicurano il loro appoggio al governo.  E allora ecco che la danza puó continuare.  Dall'altra parte, di fronte a questo can-can l'opposizione che fa? Sonnecchia, anzi dorme la fase piú profonda del suo sonno. Con l'incubo costante di un Renzi piglia tutto. Un Renzi, piacevole e piacione, ammaliatore di elettori e di politici, soprattutto di estrazione diversa da quella del suo partito. 

Intanto, mentre la politica balla, la piú  ridicola e incivile delle danze, l'Italia paga il conto, e giorno dopo giorno affonda.

The show must go on. Non sempre. 

In questo senso condivido il pensiero di Maurizio Crozza, "non sempre lo spettacolo deve andare avanti"', annunciando la non messa in onda del suo spettacolo "Italialand"  in rispetto degli eventi drammatici avvenuti a  Genova a causa dell'alluvione.  

E questo della politica italiana oggi è uno spettacolo talmente orripilante e dannoso, che la calata di un dignitoso sipario su maggioranza e opposizione mi sembra l'unico porto sicuro attualmente all'orizzonte.

Il futuro del paese, e quindi anche il mio, lo vorrei all'insegna del riscatto e del rispetto. Si candidi chi ha il coraggio e la voglia di non deludere queste giovani e forse puerili aspettative.

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