Stay Pilates e bevi succo di mirtillo
Nel Pilates non si finisce mai di imparare. Anzi, più ti immergi e più scopri di essere ignorante, di avere mille difetti di postura, di allineamenti.
Ed ogni volta è diverso, ogni volta l'esercizio, magari anche quello più amato, risulta difficile o semplicemente imperfetto. Questione di controllo, questione di concentrazione. E' come nelle lingue: quando le parli, poi scopri le finezze, la mancanza di slang attualizzato oppure la ricerca del sinonimo più adatto. Sono sfumature che fanno la differenza. Nel Pilates sono proprio le cosiddette sfumature a fare la differenza fra un esercizio fatto bene ed uno meno. E la perfezione non esiste, o meglio, dura un attimo. L'attimo dopo puà saltare causa perdita di concentrazione.
Sono stata troppo teorica e quindi vi ho annoiato? Spero di no. Il mio voleva solo essere uno stimolo a non arrendervi, a cercare, lezione dopo lezione, di crescere, di migliorare, di esercitare tutti i vostri muscoli, anche i più nascosti o poco utilizzati. E non preoccupatevi se non ce la fate, io continuo a cadere, ad essere ridicola, a sbagliare la respirazione, ad alzare le spalle, però non mi arrendo e lotto per migliorarmi. Ce la farò? Non importa, ci provo almeno.
Intanto vi dò già un po' di anticipazioni. a maggio, per l'esattezza dal 28 al 30, a Rimini si svolgerà "Stay Pilates", una tre giorni dedicati al metodo Pilates ed alle discipline olistiche, un'occasione unica per vedere gli insegnanti della seconda generazione del Pilates, mai venuti in Italia. So che c'è tempo, ma se siete interessati vi potete rivolgere per maggiori informazioni a info@staypilates.com. Tra i vari guru del Pilates vi segnalo che arriverà anche Alycea Ungaro, l'autrice di "Un corpo in movimento", un gran bel libro sul metodo.
Io, intanto, continuo a studiare utlizzando il metodo Stott Pilates del Mito italo canadese, Claudia Fink.
E sempre in tema di benessere e novità, vi riporto qui il lancio di agenzia dell'Adnkronos dal titolo <La memoria dei nonni si rafforza anche a tavola>. Due tazze di succo di
mirtillo al giorno possono migliorare la capacità di fissare i ricordi, soprattutto negli anziani. Lo dimostra uno studio pubblicato su 'Journal of Agricultural and Food Chemistry', condotto dall'università di Cincinnati, in collaborazione con i ministeri dell'agricoltura statunitense e canadese, su un gruppo di pensionati settantenni con disturbi precoci di memoria. Tra gli anziani volontari, per oltre due mesi, la metà ha bevuto ogni mattina il succo di mirtillo, particolarmente ricco di antiossidanti, l'altra metà una bevanda al gusto di frutta ma senza mirtilli. Tutti sono stati sottoposti a test per la memoria prima e dopo la 'dietà. Ma se i risultati dei primi test erano comparabili in quelli successivi, il gruppo che aveva bevuto succo di mirtillo mostrava una migliore capacità di memorizzazione.
Gli autori della ricerca, coordinati da Robert Krikorian, sottolineano che diversi studi di laboratorio avevano mostrato come negli animali che invecchiano il consumo di mirtilli migliori la memoria. Ma, fino ad oggi, non erano stati realizzati studi sugli effetti di questi frutti sugli esseri umani.
Quindi, sotto con l'attività fisica e con il succo di mirtillo per restare in forma e giovani.
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