Scoppiano le rivolte quando i politici si distraggono troppo a lungo
“La volontà di reagire che, probabilmente, covava da tempo nella colonia di lavoratori ammassati nella struttura di Rosarno in condizioni ai limiti del sopportabile e di altri nelle stesse condizioni a Gioia Tauro, nei locali dell’ex Opera Sila, non ci ha messo molto a esplodere”. (Quotidiano Nazionale).
“Mi preoccupa molto quello che sta avvenendo a Rosarno. E’ il frutto di un clima di intolleranza xenofoba e mafiosa che non riguarda ovviamente la popolazione, giustamente allarmata per la situazione di tensione che si è determinata con la rivolta degli extracomunitari sfruttati, derisi, insultati e ora, due di loro, feriti con un’arma ad aria compressa”. (Agazio Loiero, governatore Pd della Regione Calabria)
“Tra Rosarno e Gioia Tauro sono circa 1500 gli extracomunitari che lavorano come manodopera nell’agricoltura. Spesso sottopagati in nero, in condizioni disumane”. (Quotidiano Nazionale)
“Stanco dei continui soprusi e delle misere paghe, di vessazioni e insulti di ogni tipo, di agguati a colpi di fucile, il popolo degli immigrati di Rosarno si è ribellato”. (Corriere della Sera)
“Due anni fa, il ferimento di due africani aveva fatto esplodere la protesta degli immigrati. Quella volta però i migranti che vivono in un’ex cartiera in condizioni disumane, erano scesi per le strade pacificamente”. (Corriere della Sera)
“Arrivano a ottobre o a novembre, quando i mandarini sono quasi pronti e se ne vanno a marzo terminata la raccolta delle arance. Negli ultimi anni si presentano in 1500 anche 2000 persone: tutti uomini, quasi tutti africani, quasi tutti senza documenti vivono accampati in condizioni disastrose e lavorano in nero...Va avanti così dai primi anni Novanta anche se allora i numeri erano diversi...”.(Corriere della Sera)
“Quelli che hanno devastato Rosarno vivono accampati in condizioni disumane in alcune strutture in disuso in periferia. Dove i caporali passano la mattina per portarli negli aranceti per lavorare a 20-25 euro al giorno dall’alba al tramonto”. (La Repubblica)
Cronache che valgono più di mille commenti. Da anni le cose in Calabria e in altre zone del Sud vanno così. Basterebbe andare a rileggersi la collezione dell’Espresso che ha dedicato all’argomento varie inchieste raccontate con un grandissimo inviato (Fabrizio Gatti) che ha vissuto per giorni e giorni sotto le mentite spoglie di un raccoglitore di pomodori. Tutti sapevano della situazione disumana in cui vivevano e vivono questi clandestini, ma qualcuno dei politici più in vista forse non se n’era accorto fino ad oggi.
Secondo il ministro dell’ Interno Maroni la rivolta degli extracomunitari a Rosarno è stata determinata dal fatto che “in tutti questi anni è stata tollerata senza fare nulla di efficace una immigrazione clandestina che da un lato ha alimentato la criminalità e dall’altro ha generato situazioni di forte degrado”.
Un altro distratto in tutti questi anni deve essere stato il ministro della Difesa La Russa che ha detto: “Lo Stato ha il dovere di fare rispettare le leggi, di fare rispettare le regole. Non può esserci tolleranza per chi usa la violenza in maniera così evidente, per il solo fatto che è un immigrato. Anzi, credo che il degrado sia proprio derivato dalla troppa tolleranza nei confronti dell’immigrazione clandestina di questi ultimi anni”.
Per concludere tre commenti trovati su Internet.
“Tutti sapevano come era la situazione: da una parte magistratura e questura che fanno finta di non vedere e dall’altra una mentalità meridionale che mira solo a fregarsene delle leggi e delle regole. Espulsione seria degli immigrati da una parte e denunce altrettanto serie verso i proprietari terrieri che devono pagare per questo stato di cose creato da loro stessi. Mentre per le istituzioni statali e regionali di controllo che hanno fatto finta di niente qualche bella pedata sul sedere non sarebbe male”. (Gilo)
“Se non erro nell’ultimo decennio Berlusconi ha governato per sette anni. Le leggi sull’immigrazione le ha fatte il suo governo. I ministri dell’interno per sette anni su dieci li ha nominati lui”.(Bruce Wayne)
“Scusate ma la legge sull’immigrazione in vigore da anni come si chiama? Forse Bossi-Fini?”. (Giuseppe 58).
La violenza non va mai bene, in nessun caso. Ma non va bene neanche la schiavitù. E non va bene neppure la distrazione della politica.
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