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Ma perché la Casta non si prende tre mesi di ferie e lascia lavorare Monti in santa pace?

Pubblicato da Sandro Bugialli Sab, 19/11/2011 - 17:14

Ridotta ai minimi di credibilità e ormai vicina a farsi infilzare dai forconi della gente esasperata, la Casta è stata costretta ad affidarsi al professor Monti e ai suoi tecnici. Ai quali è stato affidato il compito di portare il Paese fuori dai gravissimi pericoli della crisi e di evitare all'Italia il fallimento.

Ebbene, la Casta si è affidata al professor Monti sia col voto al Senato sia col voto alla Camera, dove il nuovo premier ha stabilito il record di fiducia con 556 consensi.

Davvero un bel risultato, non c'è che dire. Un viatico eccezionale per il lavoro di risanamento dell'Italia che dovrà avviare il nuovo esecutivo.

Ma c'è un ma. Perché la Casta (soprattutto Pdl, Idv e Sel, per qualche verso il Pd, mentre la Lega è dichiaratamente all'opposizione) dà la fiducia a Monti, ma non sembra contenta, sembra insofferente. E così non passa giorno che qualcuno non tenti di rompere le uova nel paniere del professor Monti. O per lo meno di infastidire la sua azione. Un giorno qualcuno parla di governo a termine, un altro giorno si parla di fiducia condizionata, un altro ancora si pongono veti a possibili sacrifici, un altro ancora si parla di campagna elettorale in vista delle prossime elezioni, in queste ore si disquisisce su quelli che saranno i prossimi sottosegretari del governo.

Addirittura l'ex ministro Brunetta arriva a dire: "I sottosegretari li analizzeremo uno a uno e faremo loro gli esami del sangue". Ma cosa dice, ma cosa vuole questo ex ministro che non passerà certo alla storia per ciò che ha fatto alla Pubblica Amministrazione? Ma perché mai non si rassegnerà al suo nuovo status?

Ma si fa sentire anche il segretario del Pdl Alfano che dice: "Saremo leali ma non subalterni e quindi, se ci saranno deviazioni e forzature, non avremo esitazione a negare il nostro sostegno".

Deviazioni, forzature? Ma di cosa sta parlando Alfano? E soprattutto, invece di mettere paletti al governo Monti, peerché non pensa piuttosto a risolvere i problemi che stanno lacerando il suo partito?

Brunetta e Alfano. Ho fatto due citazioni, ma tante altre ce ne sarebbe da fare.

E allora un consiglio: perché la politica, i politici, perché la Casta nel suo insieme non si mette calma e tranquilla vista che si è affidata al professor Monti, perché non si prende tre mesi di ferie e se ne riparla a primavera di ciò che è riuscito ad ottenere il nuovo Premier? Perché la Casta in silenzio non va a godersi un po' di quegli immensi privilegi di cui gode e lascia lavorare in santa pace Monti e i suoi?

Certo qualcuno mi risponderà che così facendo la Casta rischierebbe di sparire. Chissà se è vero. Ma poi, se sparisse, ne sentiremmo davvero la mancanza?    

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