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Incredibile, forse è vietato dire che la moglie di Bossi è una baby pensionata

Pubblicato da Sandro Bugialli Mer, 26/10/2011 - 20:16

Tanto per ingannare il tempo, in attesa che l'Europa esprima una valutazione sul progetto di riforme presentato dal commissariato Berlusconi, la Camera stamani si è esercitata nel tiro al presidente.

Presidente della stessa Camera, s'intende, e cioè Gianfranco Fini. Contro di lui schierati in coro a chiedere le dimissioni i deputati della Lega e del Pdl, fra i quali si mettevano bene in evidenza per passione, Marco Reguzzoni, fedelissimo di Bossi, e Fabrizio Cicchitto fedelissimo di Berlusconi.

Che cos'aveva fatto il presidente della Camera di così grave da essere messo sul banco degli imputati, da essere "dimissionato" almeno a parole? Era stato forse messo sotto accusa dalla magistratura perché sospettato di associazione mafiosa? Era stato forse messo sotto accusa dalla magistratura per affari poco chiari con camorristi o con imprenditori finiti poi in galera? Aveva forse tentato di corrompere qualcuno? Aveva messo su qualche elegante cena con annesso bunga-bunga?

Macché. Niente di tutto questo per fortuna della dignità del Parlamento e nostra.

Gianfranco Fini si è reso responsabile del fatto che martedì sera a "Ballarò", ospite di Floris, parlando a proposito di riforma di pensioni (un argomento di cui la Lega non vuol sentir parlare) aveva fatto presente, come curiosità, che la seconda moglie di Bossi, Manuela Marrone, è una baby pensionata: è andata in pensione come insegnante a 39 anni e percepisce 766 euro al mese.

Sì avete capito bene, la baby pensionata è proprio la moglie di Bossi, il leader leghista che ha fatto le sue fortune politiche scagliandosi contro "Roma ladrona", contro lo stato assistenziale, contro gli sprechi del Sud e via di seguito. Proprio sua moglie è una baby pensionata.

Apriti cielo. Stamattina alla Camera leghisti e rappresentanti del Popolo della libertà erano indignati per il comportamento del presidente Fini, accusato non di aver rivelato il segreto di Pulcinella che riguarda la moglie di Bossi (come avrebbero potuto?) ma nascondendosi dietro una generica e feroce critica per aver lui partecipato ad un dibattito politico come rappresentante di un gruppo parlamentare e venendo meno (dicono loro) al ruolo di super partes che gli imporrebbe la carica.

Insomma si è capito, si sono attaccati a questo non potendo rintuzzare in alcun mondo la notizia riguardante la moglie di Bossi. Notizia oltretutto che non si è inventato Fini lì per lì tanto per fare dispetto al ministro Gelmini che in trasmissione lo interrompeva in continuazione, ma che è contenuta nel nuovo libro inchiesta di Mario Giordano, ex direttore di "Studio Aperto", editorialista del "Giornale",  intitolato "Sanguisughe" (sottotitolo: "Le pensioni d'oro che ci prosciugano le tasche").

Una notizia certa, certissima (fornita oltretutto da un giornalista che non è un pericoloso sovversivo di sinistra) che ha indignato la maggioranza alla Camera. Tanto che alcuni deputati degli opposti schieramenti sono venuti alle mani.

Insomma, come dire che non si possono dire le cose come stanno, non si possono rivelare verità forse spiacevoli per il potente di turno. Non si può disturbare il manovratore.

Eh sì, meglio continuare a pensare che la Lega è dura e pura (ha detto Bossi: "Fini vada a quel paese...") che veramente Berlusconi in tutti questi anni ha dato vita ad una vera rivoluzione liberale, meglio continuare a pensare che l'Italia è uscita dalla crisi prima e meglio degli altri, meglio continuare a pensare che Ruby (come pochi mesi fa venne certificato alla Camera dal voto di  314 deputati della maggioranza) è davvero la nipotina di Mubarak.     

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