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I berluscones della porta accanto non si arrendono: tutti contro Monti, ancora più inveleniti

Pubblicato da Sandro Bugialli Dom, 27/11/2011 - 13:31

Pochi giorni dopo le dimissioni date da Berlusconi per un "atto di generosità" (come lo ha definito lui) e l'insediamento del professor Mario Monti a palazzo Chigi, un amico mi aveva avvertito: se tu pensi che ora i berluscones di tutti i giorni si daranno una calmata ti sbagli di grosso.

E sto constatando che la previsione era davvero azzeccata. Sì perché mentre i berluscones istituzionali hanno (in parte) abbassato i toni e stanno lì ad osservare le mosse del professor Monti, i berluscones di tutti i giorni, soprattutto quelli che intervengono nel dibattito via Internet non solo non si sono messi tranquilli ma anzi sono ancora più velenosi di prima.

Il fatto che il loro piccolo idolo si sia fatto da parte sembra davvero averli indispettiti. E' un fatto che proprio non possono accettare.

Basta navigare in vari blog (compreso questo) e su vari quotidiani on line per rendersi conto di quanto, questi ultimi giapponesi, non vogliano arrendersi all'evidenza, vogliano continuare una guerra che gli stessi berluscones istituzionali, impegnati come sono a risolvere i gravissimi problemi interni del Pdl, sembrano (sottolineo sembrano) avere un attimo sospeso.

Ai berluscones della porta accanto non va bene niente: non va bene Monti tout court, troppo amico di questo o troppo amico di quest'altro, non va bene la squadra di governo, non vanno bene i tempi con cui si sta muovendo, non va bene come procede, non vanno bene le intenzioni, non va bene il comportamento.

Figuratevi che un lettore di questo blog è arrivato a dire che lui  preferiva un Premier che se la spassava con le donnine (senza dire che erano ragazze poco più che maggiorenni) ad un Premier che va alla Messa la domenica. Incredibile ma vero, come si leggeva (si legge ancora?) sulla "Settimana enigmistica".

Ed ecco che ora hanno scoperto che Monti potrebbe essere  iscritto alla massoneria. Apriti cielo. Ma come mai, si chiedono, certi giornali non ne parlano, come mai non ne parlano nemmeno i telegiornali, come mai non ne parla neanche lei (che sarei io). Il povero Berlusconi, dicono, sarebbe stato messo in croce per questo. 

Gente, quella che fa questo tipo di ragionamento, che non sa, o meglio, fa finta di non sapere che una cosa è essere iscritti alla massoneria ufficiale, altra è far parte di qualche loggia segreta e deviata (tipo la P2, ad esempio).

Insomma, è chiaro che ai berluscones di tutti i giorni Monti non va bene. Ma non ce n'è uno, dico uno di questi berluscones, che sia riuscito a spiegare a chi la pensa in maniera diversa, perché Berlusconi si sia dimesso, perché si sia fatto da parte per lasciare via libera al professor Monti, perché il Pdl dia il sostegno a Monti e al suo governo in parlamento, perché ... e si potrebbe andare avanti per un pezzo.

I berluscones della porta accanto dovrebbero fare questo sforzo e spiegare i motivi che hanno portato al governo dei tecnici salvatori (speriamolo ardentemente) della patria.

Dovrebbero spiegarlo a quelli che la pensano diversamente ma forse dovrebbero spiegarlo anche a tanti elettori di Berlusconi che sono stati diciassette anni ad aspettare invano l'avvento della leggendaria "rivoluzione liberale", annunciata milioni di volte, mai realizzata. Che al Cavaliere sia mancato il tempo?     

 

 

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