• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Ci sarà la lotta all'evasione fiscale tra le equità promesse da Monti?

Pubblicato da Sandro Bugialli Mer, 23/11/2011 - 19:03

"Se Mario Monti ha promesso equità, lo farà". Ne è convinta Emma Bonino, storica esponente radicale. Ne sono convinti milioni di italiani che dopo le dimissioni di Berlusconi si sono affidati al professore della Bocconi, indicato anche dal presidente Napolitano come possibile salvatore della patria.

E milioni di italiani sono già in spasmodica attesa di vedere quale sarà il primo gesto di equità del governo Monti. Cosa riguarderà e soprattutto chi riguarderà?

A navigare su vari siti internet e quotidiani online, ci si può rendere conto che tantissimi italiani si aspettano tra i primi gesti di equità promessi dal professor Monti, una revisione della legge fiscale, con particolare riferimento alla lotta agli evasori. Insomma un provvedimento che ci possa portare a realizzare la famosa formuletta "pagare tutti pagare meno".

A riportare prepotentemente alla ribalta la questione dell'evasione (per la verità l'argomento è sempre stato in primo piano anche se qualcuno del precedente governo faceva finta di non accorgersene) è stata senza dubbio la vicenda (accaduta poche ore fa) di quell'imprenditore lombardo che, dopo essersi fatto più volte notare in giro per le sue formidabili automobili (una Porsche Cayenne e una super Bmw) è incappato in un controllo della guardia di finanza. Gli agenti hanno così scoperto di trovarsi di fronte ad un evasore totale. Uno che in 20 anni, come ha candidamente ammesso lui stesso, non ha mai presentato la denuncia dei redditi.

Facile immaginare i commenti che circolano su Internet. Facile indovinare anche che tanti, tantissimi vorrebbero vedere questo personaggio in galera.

Un lettore del Corriere.it  è andato anche a recuperare un po' di dati molto interessanti e che riguardano la vendita delle auto di lusso in Italia.

Secondo i dati forniti, lo scorso anno nel nostro Paese sarebbero state vendute 620 Ferrari, 151 Lamborghini, 180mila tra Mercedes, Bmw e Audi, e un totale di 206mila auto dal prezzo superiore ai 100mila auro. Il lettore concludeva amaramente che in Italia solo lo 0,2% dei contribuenti ha dichiarato più di 200mila euro lordi.

L'argomento l'abbiamo affrontato più volte anche su questo blog. Sostenendo che tutte le auto di lusso, tutti gli yacht ancorati nei vari porti turistici, tutti gli aeroplani privati hanno, grazie alla relativa targa, un nome un cognome e un indirizzo. E quindi anche un codice fiscale e quindi anche una possibile dichiarazione dei redditi. Basterebbe dare un'occhiata per verificare se i proprietari di tutti questi lussi sono in regola con le tasse. Oppure scoprire vari nullatenenti alla guida di una bella Ferrari naturalmente rossa o di una barca di trenta metri. E bisognerebbe che la legge cominciasse a considerare tali personaggi non solo degni di ammende, multe e confische varie ma anche di galera. Alla stregua di rapinatori della società.

Pagare tutti, pagare meno. Si è detto più volte. Una speranza mai presa in considerazione dal governo Berlusconi.

Speriamo che la promessa equità del professor Monti passi (magari con diritto di precedenza visto quant'è che aspettano gli italiani onesti) anche dalla riforma fiscale e dalla lotta contro queste vergognose ruberie. 

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.