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Cattivi pensieri / Berlusconi e il suo governo all'ombra dei giardinetti

Pubblicato da Sandro Bugialli Gio, 17/11/2011 - 19:24

Abituato alle luci del gran varietà, all'umore del cavalier Berlusconi non deve far bene il cono d'ombra in cui è precipitato dopo aver dato le inevitabili dimissioni da premier.

E così a poche ore dall'insediamento del nuovo governo tecnico formato dal professor Mario Monti, ecco che l'ex premier e leader del Pdl ha ricominciato come se nulla fosse a spargere i suoi veleni. Perché da una parte afferma che sosterrà il nuovo governo e voterà la fiducia, dall'altra dice che il "il governo Monti durerà quello che decideremo noi per quanto sarà utile per il Paese". Come dire, insomma che basta che Monti presenti un provvedimento che non gli va bene (la patrimoniale?) e lui stacca la spina.

Ma non solo. Perché oggi l'anziano leader del Pdl, alle prese col possibile sfascio del suo partito, parlando del nuovo esecutivo, ha anche criticato duramente il presidente Napolitano. "La decisione finale - ha detto Berlusconi - ci è stata praticamente imposta con i tempi voluti dal presidente della Repubblica". Aggiungendo: "Come presidente del Consiglio mi sentivo impotente, potevo solo suggerire disegni di legge. Anche i decreti quando arrivavano al Quirinale, il presidente della Repubblica diceva no a due su tre". E poi il gran finale: "Ci correggeva con la matita rossa, come una maestra con i bambini delle elementari".        

A proposito di ombra e ombre ieri l'anziano leader aveva anche annunciato l'intenzione di dar vita a un "governo ombra" (quelli tipici care alle opposizioni; ma Berlusconi è all'opposizione?) per meglio controllare l'operato di Monti e della sua formazione.

Non so se Berlusconi abbia già in mente da chi sarà composto questo governo fantasma. Potrei consigliargli di riproporre quello suo che si è appena squagliato. Potrebbe ritirare fuori i nomi della Carfagna, della Gelmini, della Meloni, di Sacconi, di Matteoli, della Prestigiacomo, di La Russa e di tutti gli altri piccoli eroi della politica che hanno portato l'Italia fino al punto in cui ci troviamo oggi.

Berlusconi lo potrebbe riformare così il suo governo ombra. Sarebbe una mossa geniale per arrivare davvero a godere dell'ombra dei giardinetti. 

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