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Una squadra ancora imperfetta ma trasformata

Mettiamo dei punti fermi attorno a questa Nazionale sballottata.

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L'oratore Mourinho ora faccia l'allenatore

Il tempo dei discorsi e delle provocazioni è finito, oggi l’Inter ha bisogno di un allenatore vero e non di un comunicatore finto. Qualcuno avverta Mourinho che Ibra non c’è più e senza gioco non si vince neanche col Bari.

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Arbitri, ancora una domenica da dimenticare

VIEN VOGLIA di unirsi a Totti e ai suoi "vaffa"» agli arbitri non soltanto per ruffianesca solidarietà. Ieri ne hanno combinate di tutti i colori: undici giocatori espulsi, due tecnici cacciati e sei rigori molti dei quali inventati, ci dicono che qualcosa non è andato e non va. Tra i bolliti doc i soliti Dondarini e Ayroldi. Siamo disposti e disponibili ad accettare gli errori dei giovani inesperti, ma questi arnesi del vecchio regime devono finire subito dove meritano: nel museo degli errori e degli orrori.

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La Signora nel salotto buono, e la Fiorentina ringrazia

UNA VOLTA si giocavano la Champions, oggi che più banalmente giocano per andare in Champions, il Milan che perde ma anche la Juve che vince hanno la faccia velata dalla malinconia e la testa piena di ricordi. Un po’ come succede ai partecipanti di quei tristi raduni di classe cinquant’anni dopo la fine della scuola. Juve e Milan. Milan e Juve. Per qualcuno "come eravamo", per altri "come aggiustavamo". Ma questo è un altro discorso, più lungo e più difficile.

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Se torna Paparesta Moggi va santificato

Evidentemente gli arbitri sono nati per soffrire. Dopo qualche domenica decente, la calma sembrava tornata a 'Fort Collina' quando ieri le agenzie hanno battuto una notizia inquietante: "La corte di giustizia federale ha annullato la sospensione di Paparesta". E’ saltato anche l’ultimo ostacolo legale, in teoria ora l’arbitro di Bari potrebbe tornare in campo. Anzi, i suoi avvocati non hanno perso tempo nel chiederne l’immediato reintegro. Prima o poi doveva accadere, ma il Palazzo si è fatto trovare impreparato, come nella migliore tradizione.

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Maldini come Platini: i campioni al potere

PAOLO MALDINI è un grande patrimonio per tutto il nostro calcio. Un tesoro di saggezza e intelligenza valorizzati da venticinque anni di carriera esemplare. Ora che smette, ci siamo permessi di avanzare una proposta modesta nelle intenzioni, ma grande come progetto: lo abbiamo candidato alla presidenza della Federcalcio.

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E' il 18 il numero magico del Milan

Il diciotto sta diventando un numero magico. Alberto Paloschi, l’uomo nuovo, ha diciotto anni come Pato. Ha segnato al Siena diciotto secondi dopo il suo debutto in serie A: il gol del principiante più veloce della storia. Un grande giorno per Galliani & C., accusati di comprare soltanto giocatori maturi, di gestire una squadra di vecchi (con cariatidi incorporate). D’improvviso eccoli qua, Pato e Paloschi, trentasei anni in due: poco meno dell’età di Pippo Inzaghi. Un gol di Pato ha fruttato tre punti a Firenze, ieri è toccato a Paloschi concedere un inatteso bis.

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Caro Moratti, ci dica i nomi dei truffatori

di Enzo Bucchioni

Attorno all’Inter e dentro l’Inter fatichiamo a capire troppe cose. E’ chiarissimo invece, ma almeno da agosto, che i nerazzurri vinceranno lo scudetto per manifesta superiorità. In undici, in dieci come nelle ultime tre gare, ma anche in nove (proviamo?) l’Inter trionfa per manifesta superiorità. E adesso per maturità tattica, completezza tecnica e personalità, sembra pronta per lasciare il segno anche in Champions. Ci sfugge, invece, il fine di Moratti che un giorno sì e un altro sì, rimescola il puzzolente bidone di Calciopoli e dintorni. L’ultima l’ha detta appena ieri: «Se non ci fosse stata quella banda di truffatori avremmo vinto anche lo scudetto del 5 maggio». "

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Lippi alla Juve è una cosa seria

di Luca Pasquaretta

UNA PAZZA idea. Marcello Lippi e la Juventus, la prossima stagione, ufficialmente a partire da luglio, ufficiosamente già fra qualche settimana, potrebbero ritrovarsi di nuovo insieme. Fianco a fianco, come ai vecchi tempi. Ma con un incarico sostanzialmente diverso rispetto al passato. Non più in panchina a soffrire e a dirigere gli allenamenti (l’incombenza toccherà a Ranieri, se accettasse di buon grado l’arrivo del trionfatore di Berlino, o al delfino Ciro Ferrara, già secondo in nazionale), ma dietro la scrivania a tracciare le linee guida del mercato, colmando così all’interno della società quel vuoto di competenza nel settore tecnico, che sta facendo perdere la pazienza – e una vagonata di milioni di euro — a monsieur Blanc e alla proprietà, alquanto contrariata per gli ultimi investimenti. "

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Abete, ci dica se la Figc ha speso 1.500.000 euro per regalare biglietti omaggio di Germania 2006

di Enzo Bucchioni

CHE ARBITRO volete? Biondo, moro, alto o basso? L’ultima chicca che arriva dal pianeta calcio è il «questionario» proposto da Claudio Ranieri, allenatore pro-tempore della Juventus. Già che ci siamo, Renato Mannheimer potrebbe fare il designatore. Che la situazione del pallone sia grave, ma non seria lo dimostra anche l’ultimo numero del «Guerino».

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