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Notizie bomba di mercato del Milan

Pubblicato da Giovanni Bogani Mer, 22/10/2008 - 15:13

Mi ha stupito la notizia di Beckham al Milan, da gennaio. Ma in effetti, non più di tanto. Beckham è quello di cui George Best – il più grande mito britannico dopo i Beatles – ha detto: “Non ha il sinistro, non ha il colpo di testa, non sa contrastare, segna poco. A parte questo, è un buon giocatore”. A parte questo, Beckham porta con sé in dote Posh Spice, la più carina delle Spice Girls, e un nome che è un’attrazione mediatica. Il film della ragazzina indiana che vuole giocare a calcio si chiama, non a caso, “Sognando Beckham”. Mica “Sognando Dainelli”.

 

            Volendo, uno – ereticamente – si potrebbe persino chiedere che cosa ci faccia David Beckham al Milan, dopo che da un anno e mezzo era andato a svernare in California, giocando o meglio esibendosi per una fraccata di dollari più optional. Verrebbe da chiedersi che cosa ci faccia in una squadra che ha già Ronaldo e Ronaldinho – manca Cristiano Ronaldo alla collezione – e che ha Shevchenko, Pato, Inzaghi, Borriello, Kakà e Seedorf abituati a stazionare dalla metà campo in giù. Mi viene il dubbio che serva solo per vendere le magliette con il suo nome, per vendere l’immagine-Milan, per fare dimenticare con un altro acquisto miliardario i guai dei nostri spiccioli quotdiani.

 

            Ma quello che chiediamo in fondo è il sogno.

 

            Una volta, ingenuo, avevo chiesto al prof di religione perché mai spendere tanti soldi nelle chiese e nelle opere d’arte che le adornano, quando si poteva dare quei soldi ai poveri. Mi spiegò che sarebbe stato idiota dare soldi ai miserabili e non glorificare il nome di Dio.

 

            Ecco, qualcosa del genere.

 

            Così si dimenticano anche la polizia all’università e le teste di cuoio nei centri sociali, il crollo in borsa, e altri particolari.

 

            Ma il Milan è ancora attivo sul mercato. A gennaio, pare, arriveranno anche Pelé e Maradona. Finalmente potremo vedere giocare insieme i due miti del calcio mondiale. E i paragoni con Ronaldinho non saranno più affidati a giornalisti sportivi in vena di fantasie.

 

             A San Valentino – per pari opportunità – si parla dell'arrivo di Mara Carfagna. Trattative in corso per lo straordinario ritorno in campo Mazzola e Rivera. Senza staffetta. Tutti e due insieme, dal primo minuto. Intanto, Braida è già volato a Hollywood. Sta valutando la possibilità di acquistare George Clooney e Brad Pitt. Totti andrà a raggiungere il già folto reparto d’attacco, ma ci sarà un posto in squadra anche per Ilary Blasi.

 

            La provocatoria e audace domanda di Paolo Liguori è stata: ma non si gioca in undici?

 

E’ pronto un decreto legge per abolire anche quel malinteso concetto di egualitarismo, frutto del socialismo ottocentesco, per cui si va in campo solo in undici. Libero mercato: chi può, mandi in campo tutti i suoi campioni. Come una volta si mandavano in campo gli eserciti: mica c'era il numero chiuso. Chi più ne ha, più ne metta. E lo spettacolo ne guadagna.

 

           

     

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