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Concorso di "idee forti" per il decreto sviluppo: Berlusconi ha bisogno di aiuto immediato

La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha lanciato nuovi, micidiali siluri contro il governo perché il decreto sviluppo, atteso ormai da troppo tempo, non ha ancora visto la luce. "Quelle che sono circolate - ha detto la sempre più indignata Marcegaglia - sono ipotesi deludenti. L'esecutivo deve avere il coraggio delle riforme senza farsi bloccare da problemi elettoralistici". E ancora: "Facciamo bene e subito le cose che dobbiamo fare con il decreto sviluppo piuttosto che farcele imporre dall'Europa".

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E se il decreto sullo sviluppo economico lo scrivessero la Minetti e Ruby?

A proposito delle critiche che ho rivolto al premier Berlusconi per il ritardo con cui sta predisponendo il decreto sullo sviluppo, un lettore (una specie di ultimo giapponese che combatte ancora per il Cavaliere) mi invita a scriverlo io stesso, da casa, quel famoso decreto.

Un decreto che è atteso, non solo da me insignificante elettore, ma da tutte le categorie più importanti del nostro Paese, a cominciare dalla Confindustria.

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Berlusconi sullo sviluppo: "Ci inventeremo qualcosa". E se inventasse di andarsene a casa?

"I soldi non ci sono, stiamo cercando di inventarci qualcosa".

E ancora: "Il testo sarà varato quando sarà convincente. Non ho particolare fretta. Conto sul varo del decreto quando ci sarà un provvedimento che sia di stimolo a sviluppo e crescita".

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Aiutiamo la polizia a fare benzina. Ma gli italiani devono pretendere anche il taglio dei costi della politica

"Il governo negli ultimi tre anni non ha tenuto fede ai vari impegni presi riducendo i comparti sicurezza e soccorso pubblico sul lastrico. Appena tre giorni fa l'esecutivo ha tagliato altri 60 milioni di euro nell'ambito del ddl Stabilità, alle voci di bilancio destinate all'ordine pubblico e alle missioni".

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Pericolo scampato: gli antiberlusconiani non dovranno ringraziare Scajola

"Ma lo sai che quasi quasi sono contento che Berlusconi ieri abbia ottenuto la fiducia alla Camera".

Le parole dell'amico che si è sempre professato antiberlusconiano mi sorprendono, mi disorientano. Ma come, proprio ora che il Cavaliere poteva essere vicino al pensionamento, lui è contento che possa andare avanti, che possa ancora continuare a far vivere agli italiani un incubo che appare senza fine? Che abbia ricevuto anche lui qualche promessa che sarà saldata fra qualche tempo?

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Berlusconi ottiene la fiducia ed è raggiante. Continua l'agonia dell'Italia

Berlusconi è raggiante: il suo governo nonostante varie defezioni ha ottenuto un'altra volta la maggioranza sulla fiducia posta dopo la figuraccia alla Camera di martedì scorso: 316 favorevoli, 301 contrari. "La Camera approva", annuncia al termine della conta il presidente Fini.

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Berlusconi alla Camera avrebbe potuto parlare 30 secondi e risparmiare tanti sbadigli a Bossi

Ventidue minuti il discorso di Berlusconi alla Camera per chiedere la fiducia dopo la bocciatura che il governo ha subito martedì scorso, tredici gli applausi che hanno via via interrotto il ragionamento del Premier, un applausone finale a testimonianza dell'apprezzamento dei deputati del Pdl, gli unici presenti nell'aula deserta a metà dopo l'Aventino deciso dalle opposizioni (c'erano solo cinque radicali).

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Governo battuto alla Camera: Tremonti non vota e contribuisce all'"incidente di percorso"

E così quando uno meno se lo aspetta ecco alla Camera il primo, grave, incidente di percorso per Berlusconi e il suo governo. Pdl e Lega sono stati battuti sull'articolo uno del rendiconto di bilancio dello Stato. La maggioranza richiesta era di 291 voti. Il governo Berlusconi si è fermato a 290 proprio come i voti dell'opposizione.

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I cattolici del Pdl contro Berlusconi: per il Premier potrebbe essere davvero la fine

L'attesa e la speranza sono andate deluse più volte. Ma penso proprio che questa volta ci potremmo quasi essere. Penso che il residuo di giorni che resta da oggi alla fine di ottobre potrebbe rivelarsi decisivo per la fine politica di Berlusconi e del berlusconismo.

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Stabilità, efficienza, fiducia: Berlusconi, senza volerlo, cita proprio i motivi per i quali dovrebbe dimettersi

Prima di partire per la Russia, dove stasera nei dintorni di San Pietroburgo, parteciperà ad un "Putin party" organizzato dal primo ministro russo per festeggiare il compleanno, il Premier di casa nostra ha voluto lasciare un messaggio video sul sito dei promotori della Libertà. Cosìcché i suoi fan, che stando ai sondaggi si stanno assottigliando sempre di più, possano ascoltare la voce del Capo mentre lui è in vacanza. E nel caso potessero avere un attacco di nostalgia per il Silvio lontano e il suo illuminato pensiero.

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