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Khamenei ha deciso Ahmadinejad è a fine corsa

Mahmoud Ahmadinejad sembra vicino al capolinea. In carcere è finito anche Omid Mehmari, un suo cugino. I magistrati, una casta fedele alla Guida Suprema Ali Khamenei, accusano l’arrestato di corruzione, lo stesso reato contestato ai tre alti papaveri della teocrazia catturati di recente. Erano tutti vicini ad Ahmadinejad, ma soprattutto al suo ex capo di gabinetto e consuocero Esfandiar Rahim Mashaei, l’uomo che sperava di succedere al parente acquisito nel 2013.

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L'arresto di Gheddafi

L’ORDINE di cattura dell’Aja per crimini di guerra contro Gheddafi, il  figlio Saif e il capo dei servizi segreti Abdullah Senussi ha un valore più  simbolico e politico che reale. La Corte Penale Internazionale non dispone  di una propria forza di polizia.

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La resistenza ostinata di Gheddafi

Dopo diverse settimane di quiete un razzo lealista è atterrato a Misurata, fortunatamente senza fare vittime. Dalla fine di maggio i cittadini della grande città ribelle dell’Ovest avevano perso rapidamente l’abitudine a essere bombardati. Ora ripiombano nell’incubo. Gheddafi non molla. Asserragliato nel suo sistema di bunker antiatomici può resistere a oltranza.

 

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"Io resto in Libia". La sfida di un'imprenditrice italiana

  TRIPOLI. Il 2011 avrebbe dovuto essere l’anno del raccolto, dopo un lavoro lungo e  faticoso. «Invece è arrivato il casino, ma debbono ammazzarmi per buttarmi  fuori», giura Tiziana Gamannossi, 45 anni, di Lastra a Signa (Firenze),  un’irriducibile broker di lungo corso, l’unico imprenditore italiano  superstite in Libia.  Abita a Tajoura, una cittadina a est di Tripoli, in  una grande villa di 1.100 metri quadrati, circondata da 8.000 metri quadrati

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La Norvegia si tira indietro e Washington striglia la Nato "Europa militarmente incapace di reggere i costi della guerra"

  TRIPOLI  I TONFI sordi e ripetuti delle esplosioni ormai sono una colonna sonora  costante. In centro sono riapparsi sulla spiaggia i primi bagnanti  incoraggiati dalla temperatura estiva. I libici si aggrappano con flemma  alle loro abitudini per non pensare alle bombe che continuano a cadere anche  in pieno giorno. Il segretario alla difesa Usa Robert Gates spiega con  insolita durezza le debolezze invisibili della Nato: «E’ dolorosamente  evidente che le lacune di investimenti e di largo consenso politico

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I ribelli: petrolio per dollari "Ci servono tre miliardi"

TRIPOLI. SEIF AL-ISLAM, il figlio ‘riformista’ del Colonnello, avrebbe avvicinato i  rivoluzionari della Cirenaica per concordare una via d’uscita del padre che  sia il più possibile indolore. La fonte, molto interessata, è Mahmoud  Jibril, il ministro degli esteri del Consiglio nazionale di transizione di  Bengasi, il governo dei ribelli. I particolari del supposto contatto sono  stati rivelati dal manager di Libya tv, il nuovo canale televisivo vicino

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Gheddafi reagisce ai raid. Offensiva contro Misurata

  Tripoli  DI COLPO i raid aerei della Nato sono diminuiti. E Gheddafi ha voluto  esibire la sua tempra di combattente beduino ordinando l’assalto a Misurata,  la ricca, sofisticata e irriducibile terza città del Paese. Così il  Colonnello ha reagito al martedì di fuoco, quando le incursioni aeree  dell’Alleanza non si sono mai fermate. « Festa di compleanno un po’  singolare», sogghignava un giovane dell’opposizione ricordando che il 7  giugno ricorre il genetliaco del raìs .

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Inferno di bombe su Tripoli. Il raìs: "Resto, vivo o morto"

  TRIPOLI ALL’INGRESSO di Bab al-Aziziya, il grande complesso che copre con i suoi  alberi e con i suoi palazzi i tunnel e i bunker di Gheddafi, qualcuno ha  messo un cartello. Augura il benvenuto «sul suolo della tenace resistenza».  L’edificio di tre piani che ospitava l’amministrazione delle case abitate da  civili si è accasciato su se stesso come un castello di carte. Dalle rovine  si alza ancora un filo di fumo. «E’ stato bombardato questa mattina, lì

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La propaganda di Gheddafi. Esibita una bambina ferita "E' stata la Nato". Ma e' vittima di un incidente stradale

 TRIPOLI (Libia)  IL VICE MINISTRO degli esteri libico Khaled Kaim ha finalmente qualcosa da  mostrare ai reporter. Alle 4 e 30 della notte fra domenica e lunedì la Nato  ha colpito un complesso di edifici sul mare che non nasconderebbe, a suo  dire, neppure l’ombra di un’installazione militare. Nessun morto, solo sei  guardie ferite, ma Kaim può stracciarsi le vesti e può sciorinare un lungo  elenco di istituzioni civili e di organizzazioni non governative. Sono la

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Il custode del nostro cimitero a Tripoli: "Tombe violate, mi sento tradito dai libici"

  TRIPOLI

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