Al Cairo mezzo passo verso la democrazia
Al di là delle apparenze l’Egitto ha fatto un mezzo passo verso la democrazia. La legge di emergenza è stata rinnovata ieri dal Parlamento per due anni con 308 voti a favore su 454 membri, ma il primo ministro Ahmed Nazif ha pubblicamente spiegato che si applicherà solo ai reati di terrorismo e di traffico di droga.
<!--break--> E’ la prima volta da quando esiste e cioè dal 1981 che il governo fissa limiti alla sua applicazione. Fu approvata sull’onda emotiva dell’uccisione di Anwar Sadat, il presidente falciato con una raffica di mitra da un ufficiale integralista contrario agli accordi di pace con Israele firmati a Camp David. In pratica ingessava la vita politica del Paese. “Ora – ha fatto notare Mofid Shebab, il ministro per i rapporti con l’Assemblea del Popolo, il Parlamento – sono state proposte restrizioni all’applicazione dell’articolo 3”. In pratica il governo avrebbe rinunciato al controllo e alla censura di tutte le forme di comunicazione. Resta invece il potere di perquisire e di arrestare persone sospette di attività terroristiche o di smercio di droga. Il passo non ha convinto l’opposizione. L’ di Mohammed El Baradei, l’ex direttore dell’Aiea, l’agenzia dell’Onu contro la proliferazione atomica, i fratelli musulmani e il , favorevole a una nuova Costituzione, hanno dimostrato davanti al Parlamento. Volevano che l’emergenza fosse semplicemente cancellata. La proroga limitata li irrita, ma è comunque un primo importante spiraglio alla vigilia delle elezioni parlamentari in calendario per l’autunno e delle presidenziali del 2011. Il presidente Hosni Mubarak ha 82 anni ed è stato appena operato alla cistifellea in Germania. Potrebbe essere arrivata l’ora della successione per il figlio Gamal, 47 anni, numero tre della compagine politica del padre, il Partito Nazionale Democratico, titolare di una solida maggioranza di oltre 300 deputati. In questa veste nel 2004 il possibile delfino ha deciso un rimpasto del governo con ministri fedeli e ha insediato Nazif. La proroga “autoridotta” della legge di emergenza potrebbe essere un tentativo di attirargli consensi in vista della corsa del 2011. Anche se il futuro è ancora avvolto dalle nebbie del dubbio perfino per i dirigenti del Pnd. “Sappiamo solo - confida Ashraf Naguib - che un cambiamento è imminente”.
Commenta questo intervento
ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.
