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Ma questi ragazzi non possono essere morti per niente

“Adesso basta, il governo richiami immediatamente il nostro contingente”. Di fronte ai quattro nuovi caduti italiani sul fronte afghano, Di Pietro ha messo a punto la sua "exit strategy: tornarcene a casa, punto e basta. Sì, via tutti, senza neppure tentare di dare uno straccio di senso al sacrificio di 34 italiani - oltre alle centinaia di americani e inglesi - trucidati dai talebani.

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Non preoccupatevi, è soltanto una "jihad personale"...

Ci spiegano che Mohammed Game,  il libico che si fece saltare il 12 ottobre di un anno fa alla caserma Perrucchetti di Milano, voleva combattere una sua "jihad personale" contro il Governo e Berlusconi. Ferì leggermente due soldati, ma se la bomba che aveva maldestramente confezionato fosse esplosa come pensava, ne avrebbe uccisi parecchi.

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Bergamo: ma quali "supporter"? Basta, guerra ai violenti del calcio

«Chi ha determinato quanto accaduto può scordarsi di entrare negli stadi per molto tempo. Saranno colpiti duramente». Condividiamo senza se e senza ma l’ira del ministro dell’Interno Roberto Maroni espressa lasciando la Berghem fest, dove ieri sera presunti «supporter dell’Atalanta» hanno scatenato l’inferno con il risultato di quattro auto bruciate e un agente ferito.

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In Cina anche le code sono da record: un mese per smaltire l'ingorgo sulla Pechino-Tibet

E poi ci lamentiamo dell'Autosole o dell'ingorgo perenne tra Pero e Cormano sull'A4. Il nostro controesodo?

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Malpensa, grandi ambizioni e piccole beghe: è rissa sul nome

Lasciamo perdere per un attimo chi abbia ragione nel merito. Lasciamo perdere i paladini delle origini bergamasche di Michelangelo Merisi detto Caravaggio e i sostenitori dell’opportunità di intitolare Malpensa a un pioniere dell’aviazione come il conte di Taliedo, Gianni Caproni, che a Cascina Malpensa costruì i suoi primi leggendari aeroplani. Calma signori, calma.

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Serve un consulente per capire che si puo' risparmiare sulle consulenze?

IL GARANTE degli animali sì e quello dei vegetali no? Papale papale, qui il punto è che la gente non si fida della pubblica amministrazione, neppure nel profondo Nord. Neppure a Milano, dove 5 milioni di pubblici euri se ne sono andati nel 2009 proprio in pareri a pagamento.

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Ricordate la storiella della Lombardia a prova di boss?...

Per lo zio di Johnny Stecchino la vera grande piaga della Sicilia dopo l’Etna e la siccità era...«lei mi avrà già capito: il traffico!». Qualcuno fino a pochi mesi fa forniva risposte simili ai milanesi preoccupati di arrembaggi mafiosi al vascello dell’Expo 2015. E qualcun altro, che invece dava per scontati i tentativi di infiltrazione della ’ndrangheta, veniva addirittura invitato a non portare sfiga.

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Viva le notti bianche: non solo shopping, riprendiamoci le nostre piazze

Confesso, non ricordavo che mercoledì notte ci fosse la maratona dello shopping in corso Buenos Aires, così come in via Marghera, via Sarpi e in altre strade. Sono uscito dal «Giorno» alle due di notte preparandomi al solito rapido slalom tra ubriachi, disperati, bulli multietnici, apprendisti borseggiatori e avvizzite peripatetiche. A volte i minuti necessari a raggiungere l’auto parcheggiata a casa di Dio, tra sguardi inquietanti e passi che sembrano sempre accelerare nella tua direzione, non passano mai.

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Expo 2015, sos, urge rotta sicura per uscire dalle secche....

LA CINA? Magari...Qualcuno deve averlo pensato in queste ore a Milano. A Shanghai, cinque anni prima dell’Expo 2010, nessuno aveva il problema delle aree da acquisire, visto che lì, alla fine, a vendere e a comprare è sempre il Partito. Intendiamoci, anche in Cina ci saranno grosse speculazioni, i padiglioni dell’Expo saranno smontati e nasceranno grattacieli, alberghi, perfino una mega Disneyland. E senza tante discussioni: si decide, si progetta, pronti, via.

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I segreti di uno chef, ovvero, come conquistare la Cina a colpi di pasta

SHANGHAI - Prendete uno chef che non si accontenta soltanto di stupirvi con le sue straordinarie invenzioni, ma punta ad essere riconosciuto come un grande interprete della cucina classica. Immaginate un italiano che ha capito l'importanza di allargare i propri orizzonti lavorando all'estero, apprendendo nuove idee e condividendo i fornelli con professionisti di ogni estrazione e provenienza.

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