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I pacifici missili di Teheran

Con buona pace del ministro D’Alema - che non crede o non vuol credere alla pericolosità del regime di Teheran - un razzo lanciato il 4 febbraio scorso dall'Iran ha raggiunto una quota di 200 chilometri, come ha annunciato trionfalmente l'agenzia Isna. E stavolta perfino la Russia, che finora ha negato l'esistenza di prove su un fine militare del programma nucleare iraniano e si è opposta a severe sanzioni contro la Repubblica islamica, ha detto che queste attività danno adito a «sospetti» che Teheran abbia ambizioni di dotarsi di armi atomiche. Grazie, compagno Putin.

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Afghanistan, se gli inglesi ci danno dei "parassiti"

Il «Sunday Telegraph» ha dato dei parassiti agli italiani, agli spagnoli e ai tedeschi che in Afghanistan si rifiutano di combattere contro i talebani lasciando che il lavoro sporco lo facciano inglesi e americani. E il governo, per bocca del sottosegretario alla Difesa Giovanni Forcieri, ha subito risposto: «Critiche inaccettabili, i nostri soldati fanno la loro parte. Proprio in queste ore l’Italia piange la scomparsa del maresciallo Pezzullo, ucciso mentre distribuiva aiuti e alla popolazione».

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I bombardieri di Putin e la "bomba" Kosovo

Il nuovo ambasciatore russo alla Nato, Dimitri Ragozin, si è presentato a Bruxelles con un regalo originale e un po' inquietante: un'ascia. E ha subito spiegato con un gran sorriso: "Dobbiamo sotterrare l'ascia di guerra tra Russia e Nato, mettere da parte le questioni che ci dividono...". Non si è capito se fosse una proposta sincera o l'ennesima provocazione della sempre meno "ex" Unione Sovietica. Vorranno pure sotterrarla, l'ascia di guerra, ma intanto continuano a mostrarla. In varie forme.

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Ahmadinejad sulla "vetta" nucleare: la bomba?

L'Iran «sta raggiungendo la vetta della tecnologia nucleare» e «non arretrerà nemmeno di un passo» di fronte alle pressioni della comunità internazionale. Parola del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Lo ha detto ieri in un comizio a Bushehr, nel sud del Paese, dove si sta completando la prima centrale atomica iraniana, costruita dalla Russia.
In molti si stanno chiedendo che cosa intenda Ahmadinejad per «vetta della tecnologia nucleare». E in molti si rispondono che probabilmente si riferisce a ciò che più si teme: l’arma atomica.

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Rudy, la caduta del sindaco d'America

Rudy "ha fatto funzionare una città impossibile, partendo dal basso e risolvendo problemi di tutti i giorni come quello dell'immondizia. Non è roba da poco''. Parola di Jon Voight, l'attore che segue come un'ombra Rudolph Giuliani nella sua campagna elettorale. Dopo aver fatto il sindaco di New York dalla City Hall, Rudy sogna, o forse sognava, di fare il sindaco d'America dalla Casa Bianca. Parla di problemi pratici, più che di grandi ideali.

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Quarant'anni fa l'offensiva del Tet: nasceva la "sindrome del Vietnam"

Gennaio 1968: 40 anni fa, con la grande offensiva del Tet lanciata dai vietcong, nasceva la "sindrome del Vietnam". Quella sottile, corrosiva inquietudine che ghermisce l'americano medio quando ha la sensazione di avere il nemico alle porte. Una sensazione terribile, devastante, intollerabile, che qualcuno fa risalire addirittura a Pearl Harbor.

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Mastella, Neruda e le scoperte del web

Dice l'editore che pubblica in Italia le opere di Pablo Neruda: "Chi conosce la sua poesia (la poesia di Neruda, ndr) si accorge all'istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento...". I versi "banali e vagamente new age" sono quelli letti da Clemente Mastella al Senato, durante la sua dichiarazione di voto.

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