Malpensa, grandi ambizioni e piccole beghe: è rissa sul nome
Lasciamo perdere per un attimo chi abbia ragione nel merito. Lasciamo perdere i paladini delle origini bergamasche di Michelangelo Merisi detto Caravaggio e i sostenitori dell’opportunità di intitolare Malpensa a un pioniere dell’aviazione come il conte di Taliedo, Gianni Caproni, che a Cascina Malpensa costruì i suoi primi leggendari aeroplani. Calma signori, calma.
Qui il punto è un altro, ed è che, tanto per cambiare, davanti ai grandi progetti, alle grandi ambizioni, ai grandi sogni di un’epopea lombarda che spicchi il volo sulle ali dell’Expo 2015, si finisce sempre per atterrare sulle piccole ma devastanti beghe di campanile. Sindaci contro sindaci, consigli di guerra, levate di scudi, ultimatum. Peccato che il battesimo in età adulta sia l’ultimo dei problemi, per Malpensa. E se siamo già alla rissa per la targhetta col nome, te lo saluto l’hub europeo...
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