• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

La Cina in bilico sulla crisi iraniana: "Niente bombe, ma Teheran dica la verità"

Pubblicato da Roberto Baldini Mer, 09/11/2011 - 13:58

«La Cina invoca il ricorso a mezzi pacifici per risolvere la questione nucleare iraniana». L’ennesima, accorata dichiarazione di Hong Lei, portavoce del ministro degli esteri di Pechino, non lascia dubbi su due aspetti cruciali della vicenda iraniana. Primo, l’incontestata (se non dagli iraniani)gravità del rapporto dell’Aiea, l’Agenzia europea per l’energia atomica già premio Nobel per la pace dell’epoca Bush proprio per aver saputo contenere la corsa all’atomica degli ayatollah, circostanza questa che rende ,se possibile, ancora più credibile questo un nuovo rapporto. Che in sostanza dice: Ahmadinejad e Khamenei stanno costruendo bombe nucleari, che presumibilmente userebbero per realizzare un sogno più volte reso pubblico, e cioè la distruzione di Israele.

Secondo aspetto cruciale, il ruolo di grande imbarazzo, ma anche il ruolo chiave in cui si trova la Cina, nuova potenza "emergente", come si continua a chiamarla malgrado sia pienamente emersa, e ora divisa tra il vitale mantenimento di buoni rapporti con gli Stati Uniti, e quindi con i loro alleati incluso Israele, e l’altrettanto vitale necessità di petrolio iraniano: l’Iran e’ il terzo fornitore di greggio alla Cina, ha spedito nei primi nove mesi dell’anno 20,3 milioni di tonnellate, quasi un terzo in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ufficialmente, la Cina sta ancora "esaminando il rapporto", ha spiegato Hong Lei.  Ma al tempo stesso esorta  l’Iran a dar prova di «flessibilità» e «sincerità». Insomma, di fronte a un dossier che smaschera le reali ambizioni di Teheran, che la smettano di raccontare la favola del nucleare civile e comincino a collaborare. Magari proprio attraverso Pechino.

Del resto sono in molti, inclusi i cinesi, a pensarla come John McCain, ex sfidante di Obama per la Casa Bianca: «Peggio di un’azione militare contro l’Iran c’è solo un Iran dotato di armi nucleari».  Tanto che il Quotidiano del Popolo, voce ufficiale del partito comunista cinese, dice chiaramente che, dopo il nuovo rapporto dell’Aiea,  da parte israeliana "non verrà risparmiato alcun mezzo" per sbarazzarsi della minaccia iraniana, e sottolinea che «le ambizioni nucleari dell’Iran si adattano agli interessi strategici di Stati Uniti, Israele e dei Paesi europei». Come dire agli "amici" ayatollah: continuate su questa strada e l’attacco militare non ve lo risparmierà nessuno. Neppure Russia e Cina.

SEGUI CHINA CHANNEL, il nostro portale dedicato a notizie e avvenimenti dalla Cina e ai rapporti Italia-Cina, realizzato in collaborazione con il Ningbo daily Group

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.