Guangzhou: francesi annegati in un bicchiere di Mormoreto
Francesi stracciati, annegati in un Supertuscan. Italia batte Francia in una degustazione che ha coinvolto 26 fra giornalisti e sommelier cinesi su 4 vini, tutti dell’annata 2004, tra i migliori del mondo. Era un confronto cieco, al palato. E il trionfatore è stato il Mormoreto 2004 Marchesi de’ Frescobaldi, eletto vino ‘Top fra i Top’, con 154 punti, davanti a Chateau Haut-Brion (146), lo Chateau Ducru Beaucaillou (146) e i 141 al Carruades de Lafite.
A darne notizia, con legittimo orgoglio, è una nota di Frescobaldi. Italia-Francia del vino si e’ svolta in un lussuoso hotel di Guangzhou, che qualcuno ancora chiama Canton. Mormoreto e’ un cru proveniente dal Castello di Nipozzano, antica proprieta’ dei Marchesi de’ Frescobaldi. Un cru, per la cronaca, è un vino cresciuto su un certo «terroir» e i «grand cru» sono vini di qualità superiore, come questo Supetuscan. Il Marmoreto, come spiega la nota dei Frescobaldi, è frutto della sapiente unione di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot , varieta’ nobili coltivate in condizioni ambientali ideali per ciascuna di loro. Mormoreto e’ prodotto solo nelle annate migliori: un vino complesso, profondo, di grande finezza. E’ longevo e anche a distanza di anni mantiene un bagaglio aromatico dotato di freschezza ed eleganza.
Ai cinesi, evidentemente, è piaciuto. Del resto il mercato del Dragone e’ tenuto sotto stretta osservazione dalle aziende vitivinicole piu’ importanti. Il consumo di vino, precisa Frescobaldi sulla base di recenti ricerche dell’International Wine and Spirits Record (Iwsr), rappresenta infatti solo l’1% del consumo di prodotti alcolici, e si calcola che il potenziale mercato del vino in Cina si aggiri tra il 5 e il 10% della popolazione, il che però rapportato ai numeri cinesi significa dai 60 ai 130 milioni di consumatori.
In Cina quello del vino è il mercato con la piu’ rapida crescita percentuale, rispetto ad altri mercati che negli ultimi 10 anni hanno mantenuto i loro consumi costanti. Le vendite di vino in Cina continuano a crescere e non e’ escluso che nei prossimi 10 anni, la Cina rappresenti un paese leader nel consumo, nonche’ nella produzione di vino. L’Iswr ha ipotizzato che entro il 2010 la Cina sara’ il produttore piu’ attivo in assoluto nel mercato di vino, con una crescita della produzione pari al 36%, mentre il consumo avra’ una crescita pari al 9,6%.
La Cina, sempre secondo i dati dell’Iswr, e’ diventata oggi il 6/o produttore d’uva nel mondo, una dimostrazione di come il Paese stia accogliendo nei propri costumi la cultura enoica. I vini di prestigio rappresentano circa il 10% del consumo interno cinese. Sul totale del 2008, stimato in oltre 6 milioni di casse di vino imbottigliato, la quota dell’ Italia e’ meno del 10%, al terzo posto dopo Francia e Australia.
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