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Pippa scomparsa in Turchia

LA MAMMA di Pippa è una contessa che indossa un vistoso bracciale comprato su una bancarella e abita in una casa di ringhiera stracolma di opere d’arte di sua figlia. «Non riuscivo a farla uscire di casa, a 33 anni le ho comprato un magazzino perché le ho detto: senti, porta via almeno le tue cose». Adesso Elena Manzoni, sorella di Piero, il genio provocatore che nel ’60 scioccò Milano con la «merda d’artista», aspetta: «Non risulta nessun incidente, non c’è in nessun ospedale. Forse è stata rapita. Coraggio?

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Il pupo a metà

Che nome dare al bimbo in arrivo se mamma è italiana, papà tedesco e l'infante vivrà a Bruxelles? Un dilemma risolto così da Marta: Rebecca Sofia Rieger. Però per Micky, da Toronto, "l'importante è che questo nome suoni bene nella lingua del Paese in cui risiede il bebè".

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Il giallo delle Canarie

DI AMELIA RAULE non c’è più traccia da un anno. Era instancabile anche a 79 anni e persino sotto il sole che invita a non far niente i pensionati di Tenerife, l’isola delle Canarie dove si era trasferita dieci anni prima. Aveva il carattere valtellinese, dove era nata, l’operosità milanese, dove aveva lavorato, e la voglia di vivere dei comaschi, dove aveva avuto l’unico figlio, Roberto Fertilio: «Sono sicuro che è stata uccisa». Tre mariti, una bancarotta, un bel gruzzolo di soldi rimasti e due amici un po’ strani, italiani, che la circondavano di premure.

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Strafalcioni culinari

La nostra cucina è amatissima all'estero e questo è risaputo. Se ci mettiamo poi anche gli emigrati italiani che dalla Germania al Belgio fino alle Americhe hanno esportato i nostri piatti tradizionali, è ovvio che si trovino facilmente anche nei menu dei ristoranti che italiani non sono ma cercano di accalappiare clienti locali.
Vogliamo riderci su? La capacità di storpiare i nomi è a dir poco fantasiosa e qui mettiamo un piccolo elenco raccolto da italiani che vivono all'estero.

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Il mistero dei Caraibi 2

Il capo della protezione civile di Caracas, General Rivero, smentisce che a bordo del Transaven, scomparso il 4 gennaio con otto italiani mentre sorvolava il mar dei Caraibi, ci fossero 18 persone. Erano 14 asserisce. Anzi, sostiene che ci sono due trascrizioni: una che dice 18 e l'altra, corretta, che dice 14. La prima trascrizione, quella che possediamo, è dell'Inac, l'ente nazionale del volo del Venezuela, ed è il colloquio (3 pagine) tra il pilota e la torre di controllo dell'aeroporto internazionale di Caracas Simon Bolivar.

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Il mistero dei Caraibi

Sarà vero che l'aereo con otto turisti italiani a bordo è precipitato nel Mar dei Caraibi? Adesso che è spuntato il dialogo ufficiale tra la torre di controllo dell'aeroporto di Caracas e il pilota del bimotore che faceva la spola con l'isola di Los Roques, ci sono ancora meno certezze di prima. E sicuramente hanno mentito in tanti. A cominciare dalla Protezione Civile di Caracas, il cui ministro ha scritto una relazione sull'accaduto di quel 4 gennaio consegnandolo al ministero degli Esteri italiano. I passeggeri erano 14 o 18?

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Davide, ragazzo di buona volontà

La storia del milanese Davide Bonechi, 28 anni tra pochi giorni, è quella di un ragazzo normale, che ama gli animali e lo sport, che ha una famiglia e le comodità di un giovane d'oggi e improvvisamente prende il volo per un Paese povero, ad altissimo rischio sismico e distante 7 ore di fuso orario. E' la storia di uno che non eccelle tanto nei primi studi ma che improvvisamente trova una strada sua e prende due lauree.

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Madrelingua

In che lingua pensa un italiano emigrato all'estero? Alcuni amici che vivono in Sudamerica da qualche tempo, parlano italiano con la tendenza a tradurre dallo spagnolo. A farglielo notare si spaventano: cosa? Sto dimenticando l'italiano?

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La Russia scopre il vino italiano

Guarda un po: tardi, ma ci sono arrivati anche i russi. Dopo gli Stati Uniti e la Germania i nostri produttori di vino vendono a più non posso nella ex Russia. Le Langhe, i colli vicentini e veronesi, il Chianti, il Collio, il Trentino. Sono vini che si sono imposti
definitivamente nei mercati internazionali e con l'8% di aumento del mercato russo stanno facendo fare affari d'oro ai produttori.
E' merito di un importatore russo che ha fatto conoscere in patria il vino italico, ma è anche dell'esigente borghesia disposta a spendere pur di gustare bottiglie di qualità.

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Alla ricerca delle radici

Ci sono tanti italiani che cercano le proprie radici all'estero. Sono curiosi di sapere se il nonno che non hanno mai conosciuto è sbarcato un giorno del secolo scorso a New York o in Brasile. Alcuni vogliono ripercorrere le tappe del padre che li ha lasciati per sempre e sapere se per caso si è rifatto una famiglia altrove ed è ancora in vita. Una sorta di albero genealogico dai rami spezzati che si vuole ricostruire per colmare assenze o soltanto per sapere come sono andate le cose nella propria famiglia. E' cambiato il destino per colpa o grazie all'emigrazione?

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