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Omaggio d'artisti

Pubblicato da Bruna Bianchi Ven, 20/06/2008 - 15:54

Domani Buenos Aires renderà omaggio a Pippa Bacca.  La capitale argentina ospiterà, il primo giorno dell'inverno, tantissimi artisti provenienti da diverse province argentine e da paesi latinoamericani. ma anche dall'Europa. Sarà un incontro "fino all'arte dell'incontro" di arte e performance "per celebrare gli ideali promossi dall'opera dell'artista italiana Pippa Bacca, l'incontro con l'altro, l'unione dalla diversità alla fiducia". Così recita il messaggio che dall'Argentina al Cile, dal Perù alla Bolivia, dal Messico a Singapore fino alla Spagna e alla Germania verrà ripetuto nel Ciclo dell'arte urbana, il terzo, organizzato nel pieno centro rioplatense dove una persona su due discende da italiani e dove l'arte è un'espressione quotidiana che riempie tallers e muri della città. La performance artistica di tanti esponenti di arti visive e plastiche, <è uno spazio per condividire e riflettere sull'attualità, i movimenti, gli artisti e le iniziative connesse con l'arte delle città e la performance, il suo modo di esprimersi. Ecco perchè è stata scelta a simbolo PIppa Bacca, che nella sua ultima performance, lo scorso marzo ha pagato con la vita, vendendo uccisa in Turchia, a metà del suo viaggio di pace lungo le strade percorse dai conflitti£". In questo messaggio si riconosce l'artista argentino Luis Eduardo Martinez che ha organizzato l'incontro internazionale, spiegandolo così: <Pippa Bacca ha intrapreso un percorso mettendo in atto azioni semplici, di grande significato, percorrendo le strade di quattro paesi in autostop con fiducia. Molti hanno criticato l'ultima performance di Pippa e il suo stesso essere troppo idealista, ingenua e fiduciosa. La maggior parte di queste opinioni hanno cercato in modo assolutamente semplicistico di fare dell'idealismo e della fiducia i sintomi dell'incoscienza e della banalità, arrivando con questi presupposti a giustificare il crimine che è stato compiuto nei suoi confronti>.

A di là di tutto,  è bello sapere che la milanese Giuseppina, uccisa a soli 33 anni, verrà celebrata dall'altra parte del mondo da oltre cento persone che esprimono, ognuno a modo proprio, un impegno civile che nei paesi che hanno vissuto dittature feroci assume ancora oggi un significato particolare.

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