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MORIRE DI VACANZA

Pubblicato da Bruna Bianchi Ven, 22/08/2008 - 12:01

C'è un bel po' di confusione a propositio di prezzi bassi e il numero di morti che abbiamo già contato in un'estate non ancora finita. Siamo abituati a gridare allo scandalo quando precipita un aereo low cost e non quando, invece, ne precipita un altro che costa 140 euro per mezz'ora di tragitto, come il Transaven in Venezuela. A Santo Domingo un incidente d'auto ha tolto la vita a italiani in vacanza, come spesso accade in Kenia, sulle srade disastrate africane, o in quelle del Medio Oriente o dell' India.  Non sono mai vacanze a prezzi stracciati.

 I pacchetti turistici non sono così a buon mercato, non costano 50 euro a tratta, come alcune occasioni per i voli cosiddetti low cost. Eppure si muore lo stesso. Siamo abituati a pensare che il prezzo del petrolio sia responsabile di ogni aumento e poi ci accorgiamo, se stiamo attenti, che alcune merci costano pochissimo, benchè trasportate con camion o aerei e altre costano tantissimo e inspiegabilmente.  Un banalissimo confronto si può fare sui pomodori. In Italia e in Spagna, entrambi paesi produttori: a Barcellona, dove il gasolio costa meno che da noi, li ho trovati al mercato coperto a 1 euro e 40 al chilo contro i 90 centesimi di Milano, che notoriamente non li produce ma li trasporta.

Si è investito molto sulla sicurezza e siamo ancora qui a chiederci di quale sicurezza  stiamo parlando. All'aeroporto di Berlino, giusto una settimana fa, una poliziotta addetta ai controlli mi ha palpata dappertutto perchè al mio passaggio suonavo come una sveglia. Avevo due bottoncini, ben visibili, di alluminio, sui pantaloni e ho temuto che me li facesse togliere. Ha anche visto la mia macchina fotografica e mi ha chiesto cos'era. Mi sono alterata un po' e le ho detto che ero giornalista italiana, che dovrebbe essere una garanzia per escludere che avessi potuto mettere una piccola bomba nascosta nella mia Nikon professionale su un volo che mi riportava da Berlino a Milano, dove vivo.

Nient'affatto. La ricerca della bomba è continuata quasi fino a farmi perdere il volo. Sull'aereo ho anche saputo che una ragazza prima di me ha dovuto spiegare che quelle chiavi che si vedevano nel monitor erano le chiavi di casa sua.

E' irritante ricordarlo quando un aereo, pochi giorni dopo, nella civilissima Madrid, sbatte il muso a terra durante il decollo e compie una carneficina di 150 persone. Sicuramente tutte controllate per benino perchè non fossero terroristi dalla Spagna alle Canarie.

Cosa succede allora? Di quale sicurezza parliamo? Il taglio dei costi è ovunque e indiscriminato perchè non ha regole. Quelle che riguardano la manutenzione seguono protocolli internazionali ma è nele mani del'ultimo tecnico, prima di un decollo, l'abilità di riconoscere la gravità di un guasto, intuirne le conseguenze e avere il sospetto che qualcosa potrebbe non andare per il verso giusto. Vale per gli aerei e per i pullman noleggiati, per le auto costruite e riparate dai meccanici, per l'autista o il pilota e persino per il muratore di un palazzo che cade perchè ha alle spalle troppe ore di lavoro. e poca capacità di vigilare sulla sua stessa vita.  Lasciare a terra 170 persone e cambiare aereo per un sospetto di malfunzionamento è costosissimo per una compagnia.  Anche se non sappiamo ancora bene cosa sia successo a Barajas, siamo sicuri che è qualcosa che ha a che fare con un guasto. E siccome ormai si decolla e si atterra in automatismo, viene da pensare che il controllo non sia stato fatto alla perfezione.  Difficile fare i conti in tasca alla Sas, proprietaria della Spanair, noostante la dichiarazione dello stato di crisi e il bisogno di ridurre il personale di un terzo. E' difficile perchè questa storia dell'aumento del petrolio, o del suo prezzo ballerino, non convince. Ci sono prezzi di  biglietti aerei (500 euro da Milano a Roma se comprato all'ultimo minuto) che coprono da soli le spese del carburante! Ci sono tasse aeroportuali che variano da aeroporto ad aeroporto, da Stato a Stato e non hanno la più pallida logica. Ci sono meccanismi interni di biglietti a bassisimo costo e altri ad altissimo costo sullo stesso aereo che lì'unica logica che seguono è quello del tempo d'acquisto, molto tempo prima o un giorno prima.

Chi viaggia per andare a trovare i parenti, una volta all'anno, o va in vacanza all'estero una volta all'anno perchè di più non può permettersi, ha il diritto di non morire di banali incidenti evitabili anche per le compagnie low cost.

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