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Jerry, il ragazzo cieco che può aprirci gli occhi

Quest'anno, per la prima volta, ho deciso di sintonizzarmi sul Grande Fratello. Di sicuro non riuscirò a seguirlo con regolarità, considero la tv un male necessario per il mio lavoro e per tutto il resto cerco di evitarla il più possibile. Ma in questo caso potrebbe diventare un bene, perchè fra i partecipanti figura un ragazzo cieco.

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Anno nuovo, calcio vecchio

Cari ragazzi, chiedo scusa per il ritardo. Purtroppo non sono state solo ferie ma anche problemi di salute, miei e di altri familiari, un fine 2008 piuttosto difficile. Spero che questo nuovo anno porti serenità a tutti noi e nel frattempo sono felice di ritrovarvi, immagino più agguerriti che mai.

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Tanti auguri

Auguro a tutti voi di passare un Natale sereno e che con il nuovo anno i vostri sogni diventino realtà.Laura

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Contro il Manchester serve un'altra testa

Complimenti a Mourinho. Non per il paragone tra il fuorigioco non fischiato a Maicon e quello fischiato a Crespo: non è corretto metterli sullo stesso piano perchè Crespo il gol doveva ancora segnarlo, in teoria poteva anche sbagliarlo, mentre Maicon lo ha segnato eccome ed è un gol decisivo. Complimenti per l'onestà con cui ammette che il Siena ha giocato meglio e non meritava di perdere.

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Ibra e Amauri gli antidoti contro il calcio spazzatura

Amauri non si scopre certo oggi ma ero curiosa di vederlo all'opera in una grande squadra e sinceramente devo ammettere che avevo qualche perplessità sul fatto che sarebbe stato decisivo anche alla Juve. Invece è proprio un signor giocatore, mix perfetto di forza fisica e tecnica, grande personalità. Come Luca Toni, si è affermato ad alto livello abbastanza tardi quindi parte con il vantaggio di essere meno logorato di altri sul piano fisico e psicologico.

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Ma con Gattuso come sarebbe finita a Brema?

Sarà un caso ma ogni volta che Mourinho decide di giocare al piccolo tattico, l'Inter non affronta mai le partite con lo spirito giusto. E' successo anche a Brema: niente da eccepire sul turn-over, se non lo fai quando sei già qualificato non puoi farlo mai, il problema è che comunque bisognerebbe presentarsi con gli uomini giusti al posto giusto. Invece il tecnico ha chiesto una prova d'orgoglio e poi ha mandato in campo una delle peggiori squadre della sua gestione.

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Solo la Juve può sperare nel miracolo

A meno di clamorosi imprevisti, per dire qualcosa di nuovo sull'Inter si dovrà aspettare primavera quando la Champions entrerà nel vivo. Lì capiremo se è cresciuta e l'eventuale valore aggiunto portato da Mourinho. Per ora continua a fare quello che ha sempre fatto, reggendosi su una forza fisica e mentale  acquisita da anni, sullo stesso schema e sugli uomini che l'hanno trascinata in passato: ultimo della lista Samuel, un mostro di bravura e di serietà professionale tornato giusto in tempo per restituire alla difesa i connotati di una diga insormontabile.

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Milan senza testa, Inter senza avversari

Per una volta Zamparini sarà contento, il potere forte si chiama Palermo, gioca la più bella partita della stagione e riduce in poltiglia il Milan. La cosa più sorprendente della serata è che a manovrare il destino dei rossoneri, nel bene e nel male, sia Ronaldinho: chi l'avrebbe mai detto qualche mese fa?

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La grande lezione di Mourinho ai ruffiani

Come volevasi dimostrare: è bastato che l'Inter ricominciasse a giocare come sa, e come aveva giocato negli ultimi tre anni, perchè il vecchio pitbull con il dente avvelenato uscisse dalla gabbia. La squadra con muscoli e carattere d'acciaio che spaventa gli avversari appena entra in campo, che dà la sensazione di poter sempre segnare un gol anche quando ne sbaglia dieci, con una potenza che può avere effetti devastanti su qualunque avversario: almeno in campionato.

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Adriano vuol giocare: "O nell'Inter o in un'altra squadra, basta che decidano"

SAN PAOLO - Adriano vuol chiarire il suo futuro nell'Inter: "Spero di giocare con continuita', ma se non sara' nell'Inter sara' altrove". La punta nerazzurra, dopo la rete segnata ieri nel 6-2 inflitto in amichevole dal suo Brasile al Portogallo, chiede garanzie al suo club: 'Non è facile passare dall'Europa al Brasile e poi tornare in Europa come ho fatto l'anno scorso, adattarsi a due modi di giocare così diversi crea delle difficoltà. Ma quando sono tornato ho giocato buone partite sia in Champions Lreague che in campionato.

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