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Perchè i calciatori non scioperano quando i loro colleghi si vendono le partite?

Pubblicato da Laura Alari Sab, 27/08/2011 - 19:25

Ormai anche i bambini hanno capito che la rottura fra giocatori e presidenti di società è solo un pretesto per far saltare il banco, mandare a casa chi governa il calcio e rifondare tutto il sistema. Detto questo, personalmente considero lo sciopero un mezzo di protesta ormai superato e puramente demagogico anche in altri campi, figuratevi in quello dove si gioca a pallone e per di più con i presupposti di cui sopra: ma finchè lo sciopero resta un diritto, bisogna rispettarlo.

Mi piacerebbe solo che i giocatori fermassero il campionato anche in altre occasioni: quando i loro colleghi si vendono le partite, quando negli stadi si insultano i calciatori di colore, tanto per fare alcuni esempi. E sarebbe ancora più bello se protestassero tutte le volte che le manovre dei governi pescano nelle tasche dei comuni cittadini. O no?

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