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Il modello Toscana si strappa al primo ostacolo

Pubblicato da Laura Alari Mer, 06/04/2011 - 17:47

CALAMBRONE (Pisa)  Il "modello Toscana" si è strappato sul più bello. Proprio mentre Enrico Rossi, presidente della Regione, stava  pubblicizzando la sua creazione come un esempio di efficienza e di credibilità a cui il governo dovrebbe inchinarsi.Lo strappo è arrivato come un fulmine a ciel sereno non appena il progetto dell'accoglienza a piccole dosi ha incontrato il primo ostacolo,  120 immigrati tutti insieme nell'ex ospedale ortopedico di Calambrone. E pochi giorni dopo che il Pd aveva festeggiato la rivolta di Coltano contro Maroni, che nell'ex stazione radar americana voleva metterne 500. Con una differenza sostanziale: che Coltano è un feudo incontrastato della sinistra mentre la circoscrizione del litorale che va da Marina di Pisa a Calambrone ha una maggioranza di centrodestra e in questo caso la rivolta di residenti, commercianti e balneari non rappresenta più un successo ma una cosa di cui vergognarsi.Certo, la vergogna diventa d’obbligo quand0o succede quel che è successo lunedì notte nell'ex ospedale: un raid da trentamila euro di danni con bagni rotti, tubature segate, lavandini rotti, una grossa cisterna forata con il trapano, muri imbrattati da scritte contro i clandestini. “Il peggior vandalismo all’opera” la reazione di Rossi, seguito a ruota dal sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, che ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile.Ma il Pd condanna dal primo giorno anche la protesta civile di questa gente, già sfinita da anni di crisi economica, che ora  non accetta di veder compromessa la stagione ormai alle porte prima ancora che cominci. “Qui il lavoro si concentra nei tre mesi estivi, quando la popolazione passa da 7.000 a 30.000 residenti, portare i clandestini significa dare il colpo di grazia al turismo. Senza contare che l’ex ospedale è a due passi da un asilo e che poco distante c’è un campo con 150 rom. E’ chiaro che il Pd vuol punire il litorale di Tirrenia perché in questa circoscrizione noi sfioriamo il 60%” dice Gianluca Gambini, consigliere provinciale del Pdl.E visto che i manifestanti proseguono il presidio notte e giorno bloccando la strada e i lavori nell’ex ospedale, Rossi suo malgrado è stato costretto a valutare anche soluzioni alternative: la Piaggerta,  struttura all’interno del Parco di San Rossore nel Comune di San Giuliano Terme che potrebbe ospitare 40 immigrati, e l’ex dipartimento universitario di biochimica sulla Bigattiera, a San Piero a Grado dove ne sono previsti una trentina.In attesa della decisione ufficiale, stamattina sbarcheranno a Livorno altri 200 tunisini che troveranno accoglienza a Piombino, Montieri e a Santa Croce sull’Arno, sito aggiunto in extremis ieri sera. Rossi giura che saranno gli ultimi migranti destinati alla Toscana. Vedremo.

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