Giusto evitare la solita commissione
TRA TANTE COSE sbagliate che si leggono di Pavia almeno una giusta. Quella del sindaco di non voler costituire una commissione d’inchiesta sullo scandalo che vede nel ruolo di compari politica e ‘ndrangheta. Sebbene esista una commissione antimafia, la cui inutilità è dimostrata dal fatto che certo non è servita né ad impedire né a limitare il connubio tra potere e malaffare. I nostri politici, non tutti ma una buona parte, non hanno ancora capito che ognuno deve fare il suo mestiere e che i pasticci nascono quando si vuol fare troppe parti in commedia.
I pregiudizi sulla massoneria e l'inchiesta della cosiddetta P3
Caro direttore, condivido il suo richiamo nell'editoriale di domenica, quando ha sottolineato che la ricerca della verità e la giusta punizione degli appartenenti alle consorterie non devono minacciare il principio costituzionale della libertà di associazione. Allora se questo è vero, perchè viene chiamata "cosiddetta P3" quella congrega, di cui nessuno dei facenti parte è massone? Aurelio Rizzo, MilanoÂ
I pregiudizi sulla massoneria e l'inchiesta della cosiddetta P3
Caro direttore, condivido il suo richiamo nell'editoriale di domenica, quando ha sottolineato che la ricerca della verità e la giusta punizione degli appartenenti alle consorterie non devono minacciare il principio costituzionale della libertà di associazione. Allora se questo è vero, perchè viene chiamata "cosiddetta P3" quella congrega, di cui nessuno dei facenti parte è massone? Aurelio Rizzo, MilanoÂ
Più coraggio con quel dito. Siamo a Milano non a Ficulle
Sono d’accordo con Sandro Neri quando polemizza con la decisione di esporre l’ormai famoso dito di Cattelan in piazza Affari solo per dieci giorni. Mi sembra una decisione assurda e meschina, perché non ha senso un periodo di tempo così breve, deciso con la palese volontà di chiudere al più presto questa storia del dito, che evidentemente viene ritenuta imbarazzante. Un comportamento borghesuccio. Amedeo Rossi, Milano
I concerti globali e i solitari d'altri tempi
Sarà crudele dirlo ma tragedie come quella di Duisburg offrono a tutti e ai giovani in particolare la possibilità di scoprire l’altra faccia della folla. Non solo come espressione di felicità e di gioia di vivere, ma anche come pericolo. Nulla è più feroce di una folla impazzita e il ricordarselo significa non dimenticare la sua possibilità di trasformarsi in una forza negativa. Perché nella massa l’individuo si annienta. Giorgio Gatti, Milano
La questione morale è tornata ma senza la capitale morale
COSÌ una mattina ci siamo svegliati e ci siamo accorti che è tornata la questione morale. Nel senso purtroppo non che siano mancati finora i motivi per ritenerla viva e vegeta ma avevamo minimizzato, fingendo appartenesse soprattutto al passato mentre ora siamo tornati a considerarla la questione centrale della vita civile. C’è però una differenza con la questione morale che fu da motore e da alibi in quel repulisti golpista che fu Tangentopoli.
Che bello poter tornare a viaggiare in terza classe
Che il mondo ha cominciato a fare il gambero lo dimostra nel suo piccolo anche il fatto che alcune compagnie aeree come Alitalia hanno reintrodotto la terza classe viaggiatori, che non esisteva più da decenni e, non ricordo, forse sui voli non è mai esistita. C’era sui treni e sono certo che tornerà anche lì, perché come diceva Papa Paolo VI i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Dario Fedele, Pavia
Che idea! Cancelliamo l'Expo e puntiamo diritti al mattone
Ho visto che Il Giorno ha fatto un sondaggio chiedendo se si farà l’Expo e la maggioranza ha risposto di no. Tra quelli che si sono dichiarati pessimisti ci sono anch’io nonostante sia stato il più felice tra i felici quando Milano si aggiudicò l’esposizione del 2015. Perché sono diventato così? Se qualcuno mi chiedesse a che punto è il progetto, dovrei rispondergli che non ci capisco più nulla. Santo De Angelis, Milano
Eccessive attenzioni
IN TEORIA la decisione della Corte Costituzionale potrebbe anche essere comprensibile ma solo in teoria. Ovvero, se la giustizia funzionasse e fosse efficace e veloce in modo accettabile potremmo anche capire le tante attenzioni che ricevono i criminali in nome e per conto del principio che la legge è uguale per tutti.
La morte di Giuliani e i semi dell'odio
NON SO se i semi dell’intelligenza siano più prolifici e forti di quelli dell’odio ma nel vedere le scritte che stanno comparendo in questi giorni a Milano sull’anniversario della morte di Carlo Giuliani nutro molti dubbi sulla prevalenza dell’intelligenza. Sono scritte contro le forze dell’ordine che in occasione del G8 di Genova tentarono solo di salvare la città dalle devastazioni provocate dai giovani come Giuliani. Vincenzo Donzelli, Milano











































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